Cattura, utilizzo e stoccaggio del CO₂ (CCUS)

La cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio del CO₂ (Carbon Capture, Utilization and Storage – CCUS) rappresentano un pilastro fondamentale della nostra strategia “Netto-Zero”. In collaborazione con università e imprese tecnologiche, stiamo sviluppando diversi progetti CCUS. Attualmente, ci occupiamo di circa dieci progetti e idee a vari stadi — per esempio per la cattura efficiente di CO₂ dai gas di scarico. Parallelamente, il gruppo Holcim esplora le tecnologie CCUS in oltre 30 progetti pilota a livello globale. Lo sviluppo e la realizzazione di un progetto completo richiedono tuttavia diversi anni, se non decenni.

CCS-CCU Infographic IT.png
co2-grafik-it.png

Tecnologia del Consorzio CO2 Plume Geothermal (CPG):

(1) La CO2 liquefatta viene convogliata in un serbatoio sotterraneo e riscaldata a 100°C dal calore del terreno. (2) In superficie, un generatore (3) viene utilizzato per produrre elettricità o (4) la CO2 viene utilizzata per il teleriscaldamento attraverso uno scambiatore di calore. (5) La CO2 raffreddata viene reimmessa nel ciclo termico.

UTILIZZO PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA GEOTERMICA E STOCCAGGIO DEL CO2

Holcim fa parte del consorzio CO₂-Plume Geothermal (CPG), guidato dal Politecnico di Zurigo (ETH Zurich). L’obiettivo di CPG è produrre energia geotermica utilizzando CO₂ proveniente da serbatoi naturali e, allo stesso tempo, immagazzinare questo CO₂ in modo permanente nel sottosuolo. Inoltre, il consorzio intende dimostrare il potenziale e la fattibilità tecnica di questa tecnologia, promuovendo così decisioni di investimento per progetti commerciali su larga scala.

PARTENARIATO STRATEGICO CON NEUSTARK

Il gruppo Holcim mantiene un partenariato strategico volto a diffondere a livello mondiale una tecnologia che permette la rimozione del carbonio e lo stoccaggio permanente del CO₂ in rifiuti minerali riciclati, come il calcestruzzo da demolizione. L’accordo si basa sull’introduzione con successo della soluzione neustark in Svizzera.

Con ulteriori installazioni, stocchiamo inoltre CO₂ nell’acqua residua del calcestruzzo, che può essere nuovamente utilizzata per la produzione di calcestruzzo. Questa tecnologia innovativa per lo stoccaggio permanente del CO₂ nell’acqua di miscela — generata durante la pulizia delle attrezzature per la produzione del calcestruzzo — rappresenta un passo importante per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità di Holcim e della missione di neustark.

Come funziona l’impianto di stoccaggio del CO₂ per l’acqua di miscela

L’acqua di miscela proveniente dal bacino delle acque residue viene convogliata all’impianto tramite una pompa e successivamente messa a contatto con CO₂ biogenico in un miscelatore statico. Il CO₂ reagisce con le fasi cementizie presenti nell’acqua, si mineralizza in calcare e viene così immagazzinato in modo permanente. Durante questo processo, l’acqua fortemente alcalina viene inoltre neutralizzata.

Dopo l’arricchimento, l’acqua può essere riutilizzata per la produzione di calcestruzzo. Il CO₂ impiegato proviene da impianti di biogas nelle vicinanze e si genera durante la produzione di biometano. Lo stoccaggio permanente di questo CO₂ biogenico consente di ottenere emissioni negative.

Grafik Evopact IT.png

Calcestruzzo riciclato carbonatato con aggregati riciclati

Nel quadro di questa strategia, del CO₂ gassoso viene immissione in aggregati di calcestruzzo demolito. Dopo il processo di trattamento, gli aggregati carbonatati sono utilizzati per la produzione di nuovo calcestruzzo — permettendo così lo stoccaggio permanente di CO₂ e promuovendo un’economia circolare nella costruzione.